Chi siamo
Il Comitato Pendolari Siciliani (associato al CIUFER
nazionale, ovvero Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali) è un Comitato che ha lo scopo di rappresentare i pendolari e i
viaggiatori che ogni giorno utilizzano il treno sulle linee siciliane. Il
suddetto Comitato è sua volta suddiviso in rappresentanze territoriali
relativamente alle linee di appartenenza:
- Pendolari Messina - S. Agata di Militello
- Pendolari Messina - Catania - Siracusa
- Pendolari Catania - Caltagirone - Gela
- Pendolari Palermo - Trapani
- Pendolari Palermo - Caltanissetta
- Pendolari Palermo - Carini
- Pendolari Siracusa - Ragusa - Gela
Insieme a noi collaborano inoltre altri comitati
autonomi, anch'essi associati al CIUFER ( Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali ):
- Comitato Pendolari Agrigento Palermo (presidentessa Gaetana Di Marco)
- Comitato Pendolari Sicilia (presidente Giacomo Fazio)
- Comitato Pendolari Carini (rappresentato da Olga La Mantia)
Il Comitato, composto dai Comitati Pendolari del treno: Messina - S. Agata di Militello, Messina - Catania - Siracusa, Catania - Caltagirone - Gela, Palermo - Trapani, Palermo -
Caltanissetta, Palermo - Carini, Siracusa - Ragusa - Gela e da cittadini che hanno a cuore il
trasporto ferroviario
regionale in Sicilia, fonda la propria azione sul totale rifiuto delle logiche
di profitto sulla mobilità pubblica, che considera un aspetto essenziale e
strategico dell’economia e della salute del territorio Siciliano. Si ispira ai
principi della solidarietà sociale e della sostenibilità ambientale e si
prefigge come scopo di intervenire a favore dei cittadini che utilizzano i
mezzi di trasporto pubblici attraverso ogni mezzo legale consentito anche
promuovendo in ogni ambito la cultura del diritto ad una mobilità pubblica,
sicura e dignitosa.
Il Comitato intende intervenire sulla situazione dei
trasporti nel territorio regionale e nazionale, con particolare riferimento al
trasporto su rotaia e su gomma, chiedendo un confronto paritetico e partecipato
con le istituzioni di governo sulle politiche in tema di ferrovie regionali e
TPL, rispondenti alle esigenze reali della comunità. Inoltre, intende produrre
proposte costruttive ed iniziative di mobilitazione coordinate a scala
regionale e nazionale volte a difendere il principio secondo cui le Ferrovie
Regionali sono un Bene Comune, non svendibile, né sostituibile, comunque parte
integrante di una Rete Ferroviaria nazionale.
Il Comitato sostiene la centralità delle esigenze dei
pendolari e del trasporto pubblico, sulla base del DPR 753/80, della Carta
Europea del viaggiatore, del Regolamento Europeo 1370/2007, delle altre leggi
regionali e nazionali.
In particolare, il Comitato si propone di:
a) Promuovere il Trasporto Equo-Solidale (TES), con un nuovo
assetto dei trasporti ferroviari, che prevede un potenziamento, un
miglioramento delle reti di servizi regionali e interregionali, e il
riequilibrio della rete regionale, totalmente deficitaria in molte zone
dell’isola.
b) Contribuire al miglioramento della qualità delle
condizioni di trasporto pubblico di tutti i cittadini. Il TES, infatti si
prefigge di arrestare la strage che ogni anno si verifica sulla rete stradale italiana.
Il TES difende il diritto ad una mobilità sociale, sicura e dignitosa, che in
una società civile privilegia la capillarità alla velocità e non può rispondere
solo a logiche finanziarie, ma rappresentare una componente sostanziale del
diritto alla libertà. Il TES mira ad un giusto equilibrio fra velocità (che non
può essere sinonimo di TAV) e capillarità, per offrire soluzioni rispondenti
alle esigenze di trasporto delle popolazioni: treni rapidi, con poche fermate,
fra capoluoghi, treni veloci a scala regionale, treni locali comunque a
velocità commerciali adeguate con funzione anche di raccolta e distribuzione dei
viaggiatori e per il trasporto fra stazioni di minore importanza, attraverso un
riequilibrio sostanziale nella destinazione degli investimenti in rapporto alla
domanda di mobilità.
c) Informare i cittadini sulle problematiche inerenti i
trasporti e le politiche attuate.
d) Favorire la partecipazione dei cittadini
all'elaborazione e alla scelta delle politiche di scala europea, nazionale,
regionale e locale relative ai trasporti pubblici, coerentemente con le
indicazioni del Libro Bianco della governance europea, in base al principio di apertura e partecipazione, in forza del quale “Il Libro bianco propone una
maggiore apertura nel processo di elaborazione delle politiche […], così da
garantire una partecipazione più ampia dei cittadini e delle organizzazioni
alla definizione e presentazione di tali politiche. Esso incoraggia ad una
maggiore apertura e responsabilizzazione di tutte le parti in causa.
e) Promuovere il recupero ed il riutilizzo (comodato d'uso
ad associazioni, musei ferroviari, ed altre attività culturali) dei fabbricati
delle stazioni impresenziate e di tutti i fabbricati facente parte del
patrimonio ferroviario. Salvaguardia del patrimonio ferroviario (scalo merci in
disuso), impedendone la svendita, il cambio di destinazione d’uso e prevedendo,
invece, un riutilizzo in termini di intermodalità. Promuovere il trasporto
merci su treno.
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